Il mercato musicale globale non si ferma.

Secondo l'IFPI Global Music Report 2026, i ricavi mondiali della musica registrata hanno raggiunto 31,7 miliardi di dollari nel 2025, con una crescita del 6,4% rispetto all'anno precedente — undicesimo anno consecutivo di crescita.

I ricavi totali dallo streaming hanno superato i 22 miliardi di dollari, rappresentando il 69,6% dei ricavi globali.

Un dato che racconta una trasformazione strutturale ormai irreversibile: il digitale non è più il futuro del mercato musicale, è il presente.
Ma dietro i numeri aggregati si nasconde una dinamica che chi opera nella filiera conosce bene.
Lo streaming in abbonamento rimane il principale motore di crescita, con ricavi aumentati dell'8,8% e una quota che supera il 52% dei ricavi globali. Gli utenti di account in abbonamento a pagamento hanno raggiunto 837 milioni a livello mondiale.

Il problema è la distribuzione di questo valore. Le piattaforme applicano un modello pro-rata: i ricavi complessivi vengono divisi in proporzione al numero di stream, determinando una royalty per singolo ascolto che si misura in frazioni di centesimo. In questo sistema, gli artisti con volumi di ascolto medio-bassi — la stragrande maggioranza — percepiscono importi marginali, indipendentemente dalla qualità del loro lavoro o dal radicamento nella loro community.
L'industria è consapevole del problema: lo stesso report IFPI evidenzia come la frode in streaming rappresenti una minaccia crescente, con soggetti che generano artificialmente ascolti per sottrarre royalty agli artisti legittimi.

La vera sfida per etichette, distributori e aggregatori non è solo aumentare il volume di stream. È costruire attorno agli artisti una presenza digitale autentica, continuativa e misurabile — che generi valore reale lungo tutta la filiera.

Secondo voi, il modello pro-rata è ancora sostenibile nel lungo periodo, o è arrivato il momento di ripensare strutturalmente la distribuzione delle royalty digitali? Scrivetelo nei commenti.

"Success Through Dedication"

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Pubblicato originariamente su LinkedIn il 02/04/2026.